Pinocchio: la potenza visionaria di Guillermo del Toro

Pinocchio: la potenza visionaria di Guillermo del Toro
Illustrazione di Antonella Perrotta
Recensione di Marco Iaccino

Oscar 2023 per il miglior film d’animazione, il Pinocchio di del Toro è inaspettato, sorprendente, struggente, ma anche spensierato.

Del Toro dona a Pinocchio – un personaggio che dopo tante reinterpretazioni e remake è facile ci sia venuto a noia – un forte spessore, concentrandosi sui toni più cupi e sugli aspetti esistenziali del personaggio: il suo è un Pinocchio “Frankenstein”, sempre a metà, alla ricerca costante dell’approvazione altrui anche a costo di uccidere la propria personalità (e uccidersi nel vero senso della parola), fino a che comprende la lezione più importante: abbiamo il diritto di essere amati per ciò che siamo.

Il film è ambientato durante l’ascesa di Mussolini, un periodo storico dove molti sanno soltanto obbedire e comportarsi come burattini. E il paradosso messo in scena da del Toro è che l’unico a disobbedire è proprio un burattino.

È il messaggio finale, insindacabile verità, la forza di tutto il film: non si può chiedere a nessuno di essere qualcuno che non è, ma bisogna accettare le persone per quello che sono, nelle luci e nelle ombre.

Non si cambia per amore. Per amore si accetta.

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Chi sono

Chi sono

Mi chiamo Antonella Perrotta. Nasco in Calabria la sera che precede il Lammas da madre siciliana e padre calabrese. Osservo, ascolto, leggo, scrivo, amo la Storia e le storie, il narrare e il narrarsi, ma non sopporto il chiasso e il chiacchiericcio. Sono autrice dei romanzi Giuè e Malavuci (Ferrari Ed., 2019, 2022) e di racconti pubblicati in volumi collettanei, blog e riviste. Performer dei miei testi. Fondatrice del blog Sine pagina.
Se ti va, puoi seguirmi sui miei profili social.

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Mi chiamo Antonella Perrotta. Nasco in Calabria la sera che precede il Lammas da madre siciliana e padre calabrese. Osservo, ascolto, leggo, scrivo, amo la Storia e le storie, il narrare e il narrarsi, ma non sopporto il chiasso e il chiacchiericcio. Sono autrice dei romanzi Giuè e Malavuci (Ferrari Ed., 2019, 2022) e di racconti pubblicati in volumi collettanei, blog e riviste. Performer dei miei testi. Fondatrice del blog Sine pagina.

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