PIER PAOLO PASOLINI, il regista della verità

Sine Pagina - PIER PAOLO PASOLINI, il regista della verità
Illustrazione di Antonella Perrotta ©Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

Recensione di Marco Iaccino

Il primo film di Pasolini, ACCATTONE del 1961, segna l’ingresso nella Settima Arte di un uomo dotato di una sensibilità e di un intuito iconografico davvero unici.

Un poeta dietro la cinepresa che guarda la realtà con sguardo sociologico, che ama raccontare le storie di un proletariato brulicante di personaggi spontanei e voraci di vita. Questo film fu un vero e proprio pugno allo stomaco all’ottimismo imperante.

Nessuno prima di Pasolini aveva avuto il coraggio di descrivere l’impietosa vita del proletariato urbano delle grandi città.

Per gli italiani la visione di Accattone fu uno shock, un brusco risveglio dal sogno di ricchezza e spensieratezza. Il taglio visivo del film di Pasolini era durissimo, realistico, quasi documentaristico nel rappresentare una povertà feroce e degradante troppo presto rimossa dall’inconscio del nostro Paese.

Il regista si affidò all’esperienza di Tonino Delli Colli alla fotografia, a Nino Baragli al montaggio e alle scenografie di Flavio Mogherini.

Accattone è una metafora di quella parte di Italia che vive nelle periferie delle grandi città senza alcuna speranza per un miglioramento della propria condizione.

Trama

Vittorio, soprannominato Accattone, è un delinquente che vive nello squallore della periferia romana. Quando si innamora di una giovane donna, l’uomo decide di ravvedersi e vivere onestamente, ma per lui non sembra esserci possibilità di riscatto.

Marco Iaccino è laureato al DAMS e si occupa di cinematografia, cortometraggi e fotografia.

Condividi se ti è piaciuto
Chi sono

Chi sono

Mi chiamo Antonella Perrotta. Nasco in Calabria la sera che precede il Lammas da madre siciliana e padre calabrese. Osservo, ascolto, leggo, scrivo, amo la Storia e le storie, il narrare e il narrarsi, ma non sopporto il chiasso e il chiacchiericcio. Sono autrice dei romanzi Giuè e Malavuci (Ferrari Ed., 2019, 2022) e di racconti pubblicati in volumi collettanei, blog e riviste. Performer dei miei testi. Fondatrice del blog Sine pagina.
Se ti va, puoi seguirmi sui miei profili social.

antonella perrotta - Sine Pagina

Chi sono

Mi chiamo Antonella Perrotta. Nasco in Calabria la sera che precede il Lammas da madre siciliana e padre calabrese. Osservo, ascolto, leggo, scrivo, amo la Storia e le storie, il narrare e il narrarsi, ma non sopporto il chiasso e il chiacchiericcio. Sono autrice dei romanzi Giuè e Malavuci (Ferrari Ed., 2019, 2022) e di racconti pubblicati in volumi collettanei, blog e riviste. Performer dei miei testi. Fondatrice del blog Sine pagina.

Se ti va, puoi seguirmi sui miei profili social.

POST RECENTI
Torna in alto