di Monica Girimonte
Io ti somiglio, mamma.
Non lo avrei mai detto, e invece sì. Ti somiglio.
È qualcosa che mi è cresciuto dentro piano, quasi senza accorgermene. All’inizio era solo un dettaglio, un riflesso nello specchio, poi è diventata una certezza.
Ti somiglio nei lineamenti del volto forti, a volte duri, ma con quella punta di dolcezza che arriva dopo, come una carezza che rasserena. È lì che ti riconosco. È lì che mi riconosco.
Ti somiglio nel corpo, gracile, imperfetto, ma capace di restare in piedi anche quando arrivano gli uragani. Capace di portarsi addosso intere montagne.
E nei pensieri…. Ah sì, nei pensieri ti somiglio tantissimo. Nel cercare un senso ovunque. Nel saper interpretare gesti e sguardi che gli altri non vedono. Nel leggere tra i silenzi che fanno rumore.
Nel correre avanti nel tempo, anche quando fa paura. Anche quando l’unica cosa che abbiamo sono strade difficili e nessuna certezza.
Ti somiglio nelle ansie. Nelle paure che non si dicono. In quella consapevolezza un po’ amara che non possiamo sistemare tutto, non sempre. Che non sempre possiamo spianare il terreno o costruire ponti su fiumi in piena per coloro che amiamo. Ma ci proviamo lo stesso.
Ti somiglio nelle gambe, magre e a volte tremule, che sentono il peso di spalle cariche di tutto ciò che ci portiamo dietro e di lacrime di piombo.
Ti somiglio nei gesti semplici. Nella cura del fare da mangiare, dello stendere coperte, di sguardi che dicono “va tutto bene” anche quando non è vero.
Ti somiglio nelle parole. In quelle buone che sanno dare pace al cuore o in quelle che trafiggono come il più cattivo dei coltelli.
Ti somiglio nelle mani, ruvide e stanche ma pronte a dare e a fare porgendo ad altri e togliendo a sé.
Io ti somiglio, più di quanto avrei mai creduto possibile.
E sai qual è la cosa più strana?
È che, somigliandoti, ho iniziato a capirmi. E forse anche a perdonarmi un po’.
Io ti somiglio, mamma. Ti sento e, in qualche modo, ti porto con me.
Sempre.
Monica Girimonte, laureata in Lingua e Letteratura straniera, è docente, moglie, madre, appassionata di teatro. Scrive per passione, scrive ogni volta che può

