“Dal profondo”: l’esordio letterario di Alice Fasola

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di Antonella Perrotta

Divergenze Edizioni opera con una missione chiara: promuovere la lettura e il talento letterario, strumenti capaci di scardinare “l’ordine” di una società spesso anestetizzata. Una visione, fra l’altro, che sposa perfettamente la filosofia del blog Sine Pagina, che celebra il pensiero libero e “altro”.

Questa missione editoriale trova la sua massima espressione in Fiori di carta, il concorso dedicato agli autori under 20 che quest’anno ha visto trionfare due giovani autrici, tra cui la diciottenne Alice Fasola.

Il suo racconto lungo (o romanzo breve), “Dal profondo”, si è aggiudicato la pubblicazione grazie a una trama in cui un amore adolescenziale, la passione per gli abissi marini e l’ombra di un lutto familiare si fondono in un’unica, potente narrazione.

Ciò che stupisce immediatamente non è solo la proprietà linguistica, ma la sorprendente maturità emotiva dell’autrice. Fin dalle prime pagine, Alice riflette sul senso della scrittura come un “atto innato e potente, fondamentale per dare un senso alla realtà”. Nelle sue mani, il narrare diventa il filo che “cuce la frattura tra realtà e immaginazione”, nobilitando i fatti che — citando Nietzsche — non sono che il frutto della rielaborazione interpretativa.

Il testo esplora con delicatezza le diverse sfumature del sentire umano:

l’amore e la paura: l’autrice ne indaga il lato vulnerabile — il timore di non essere all’altezza, la paura di ferire o di smarrire una parte di sé nell’altro.

l’impegno civile: Non manca una sottile, ma tagliente, ironia verso un sistema spesso ingiusto, laddove definisce con audacia il motto “La legge è uguale per tutti” come “la più riuscita battuta satirica della storia”.

la poesia del quotidiano: Alice regala passaggi di bellezza lirica, come quando osserva che “niente più dei fiori, caduchi comunque in una o al massimo due stagioni, dà l’idea della durevolezza della vita, dal momento che pur nella loro varietà non invecchiano mai e tutti quanti si somigliano.”

Alice Fasola possiede un talento autentico: capacità narrativa, profondità di sguardo e una rara maturità nel sentire. Sapere che esistono realtà editoriali capaci di scommettere sul merito e sulla freschezza di giovani voci, lontano dalle logiche puramente commerciali, riconcilia con il mondo della cultura. Offrire opportunità concrete a talenti come quello di Alice è l’unico modo per garantire una vera uguaglianza espressiva e partecipativa.

 

Dal profondo, Alice Fasola, Divergenze Edizioni, 2026, pagg. 96

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Chi sono

Mi chiamo Antonella Perrotta. Nasco in Calabria la sera che precede il Lammas da madre siciliana e padre calabrese. Osservo, ascolto, leggo, scrivo, amo la Storia e le storie, il narrare e il narrarsi, ma non sopporto il chiasso e il chiacchiericcio. Sono autrice dei romanzi Giuè e Malavuci (Ferrari Ed., 2019, 2022) e di racconti pubblicati in volumi collettanei, blog e riviste. Performer dei miei testi. Fondatrice del blog Sine pagina.
Se ti va, puoi seguirmi sui miei profili social.

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Mi chiamo Antonella Perrotta. Nasco in Calabria la sera che precede il Lammas da madre siciliana e padre calabrese. Osservo, ascolto, leggo, scrivo, amo la Storia e le storie, il narrare e il narrarsi, ma non sopporto il chiasso e il chiacchiericcio. Sono autrice dei romanzi Giuè e Malavuci (Ferrari Ed., 2019, 2022) e di racconti pubblicati in volumi collettanei, blog e riviste. Performer dei miei testi. Fondatrice del blog Sine pagina.

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